La pausa caffè in numeri

Vi siete mai chiesti quanto dovrebbe durare la pausa caffè? Per i capi dura sempre troppo, per i dipendenti troppo poco: sono le classiche dinamiche a cui ci hanno abituato decenni di cinematografia di stampo fantozziano e sit-com irriverenti come Camera Cafè. Noi di Giordanino abbiamo cercato di rispondere a questa domanda raccogliendo qualche dato. Partiamo dalla stima fatta dal Gidp (Gruppo intersettoriale direttori del personale): dalla loro ricerca emerge che un dipendente va in una pausa in media due volte al giorno. Nel 52% dei casi le pause durano dai 5 ai 10 minuti, mentre, nel 31% dei casi, vanno dai 10 ai 15 minuti.

La pausa a prova di legge

Vi sembrano troppi? Troppo pochi? Alcune precisazioni vanno fatte: esistono, infatti, delle normative che regolano le pause sul posto di lavoro. Delle regole, insomma, che cercano di mettere d’accordo datori di lavoro e dipendenti e che sono state pensate per migliorare la qualità del lavoro e tutelare il personale:

  • Il decreto n.66 del 2003, ad esempio, sancisce l’obbligo di una pausa di 10 minuti per tutti i turni lavorativi che superano le 6 ore consecutive. Stabilisce, inoltre, un tempo di riposo di almeno 11 ore tra un turno e l’altro.
  • L’articolo 1 della legge 123 del 2007, invece, fissa la necessità di una pausa di 15 minuti ogni 2 ore lavorative per tutti i dipendenti che trascorrono molto tempo davanti al computer.

La pausa può diventare un problema?

Quanto emerge dalle stime del Gidp, dunque, coincide con la normativa vigente. Allora perché ci sono aziende che richiedono  di timbrare il cartellino quando si tratta di andare in pausa? Un dato emerso è che le pause stanno diventando sempre più lunghe e frequenti, con un incremento dell’8%, soprattutto da quando è stato introdotto il divieto di fumo negli uffici (fumare nei luoghi pubblici è vietato dal 2003, come stabilito dalla legge Sirchia, entrata in vigore il 16 gennaio di quello stesso anno).

Cosa facciamo in pausa?

Se le pause diventano più lunghe è anche perché aumentano le distrazioni sul posto di lavoro: siamo abituati, infatti, a chiamarla pausa caffè, ma la colpa è tutta sua? Ecco la vera sorpresa: il caffè è solo al secondo posto sul podio della pausa, con una percentuale del 31%. La medaglia d’oro delle “distrazioni” sul lavoro va assegnata alle telefonate e alle mail personali, con una percentuale del 33 %. Il terzo posto va all’utilizzo ricreativo di Internet (16%) e in ultima posizione abbiamo le sigarette (12,5 %).

Ci pensa Giordanino

Tranquilli: con noi di Giordanino la pausa caffè dura il giusto, soprattutto se spesa in un ambiente confortevole e con prodotti di qualità. Scegliere uno dei nostri distributori automatici, infatti, significa scegliere un servizio completo che parte dalla progettazione dell’area break del vostro ufficio e prosegue con l’installazione di un distributore interamente personalizzato secondo le vostre esigenze estetiche. Un distributore bello e buono: scegliamo solo i prodotti delle migliori marche e stiamo attenti a tutti i bisogni, proponendo insieme ai grandi classici del self service, prodotti vegan, bio e senza glutine.

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