Un distributore automatico plastic free è possibile?

Certo che si! Utilizzando bicchieri in PLA biodegradabili e compostabili!

 

Il PLA è un materiale definito “Bioplastica” ovvero un tipo di plastica che può essere biodegradabile, a base biologica o possedere entrambe le caratteristiche.

E’ un prodotto che nasce dalla polimerizzazione di uno zucchero, che è ricavato dalla fermentazione del mais. Sono allo studio anche altri metodi di produzione meno impattanti a livello di risorse, come l’utilizzo di scarti vegetali o sottoprodotti di canna o barbabietola da zucchero.

 

 

Nasce quindi da fonti rinnovabili e non dal petrolio ed è completamente biodegradabile e compostabile.

Nelle giuste condizioni di compostaggio (con temperatura > 60° gradi e umidità > 20%) si degrada completamente in circa 60 giorni ma anche interrandolo o lasciandolo nell’ambiente il tempo massimo di degradazione arriva a 4 anni, contro i 100-1000 dei polimeri plastici tradizionali.

Ciò non vuol dire che possiamo abbandonare le bioplastiche nell’ambiente: l’impatto di un sacchetto in bioplastica sulla fauna marina è lo stesso di un sacchetto normale.

Il fatto che possa far danni per 4 anziché 1000 anni non ci dovrebbe far pensare che le bioplastiche si degradino così facilmente (eccetto quanto si carica qualcosa di pesante nelle borse dei supermercati)

 

 

L’unica pecca del PLA è la sua degradazione alle temperature elevate: per questo motivo i bicchieri compostabili normalmente utilizzati per le bevande calde hanno una struttura di carta rivestita da un film in PLA, che nei bicchieri utilizzati dalla Giordanino proviene da foreste sostenibili certificate dal marchio PEFC

Il settore delle bioplastiche è in continuo movimento e l’utilizzo sempre maggiore ne traina il settore e con esso la ricerca. Nei prossimi anni saranno disponibili bioplastiche economiche che replicheranno le varie tipologie di plastica comune, ma già adesso si muovono aziende che portano innovazione e nuove idee nel settore.

Ad esempio, la bolognese Bio-on che produce PHA, una bioplastica prodotta dalla melassa di scarto della produzione dello zucchero completamente biodegradabile e dissolvibile in acqua a temperatura ambiente in 40 giorni (e al momento al centro di una querelle finanziaria).

Ma anche la francese Carbios con un enzima che promette di rendere il PLA biodegradabile in pochi giorni a temperatura ambiente, la giapponese Mitsui con un polipropilene ottenuto da biomasse, l’indonesiana Evoware che crea bioplastica dalle alghe, il progetto australiano che utilizza gli scarti del cotone e così tante altre aziende con progetti che promettono di rivoluzionare il mondo della plastica.

E’ importante in ogni caso conferire correttamente le bioplastiche, nel nostro caso i bicchieri, nella raccolta dell’umido dove verranno trattate e saranno degradate in compost per usi agricoli.

 

 

La Giordanino Distributori Automatici si è impegnata alla promozione, all’informazione ed utilizzo presso i suoi clienti di questa tipologia di imballaggio e alla sensibilizzazione delle persone che li utilizzano.

Allo stato attuale delle cose l’utilizzo di bicchieri e palette compostabili sono senza dubbio la migliore scelta per la sostenibilità ed il rispetto della natura.

Solo così potremo berci un buon caffè sentendo di fare del bene per l’ambiente, ovviamente in un distributore plastic free Giordanino! 😉